SEASON I

Program 01 15.10.05
Program 02 22.10.05
Program 03 29.10.05
Program 04 05.11.05
Program 05 12.11.05
Program 06 19.11.05
Program 07 26.11.05
Program 08 03.12.05
Program 09 10.12.05
Program 10 17.12.05
Program 11 25.12.05
Program 12 07.01.06
Program 13 14.01.06
Program 14 21.01.06
Program 15 28.01.06
Program 16 04.02.06
Program 17 11.02.06
Program 18 18.02.06
Program 19 25.02.06
Program 20 04.03.06
Program 21 11.03.06
Program 22 18.03.06
Program 23 25.03.06
Program 24 01.04.06
Program 25
08.04.06
Program 26 15.04.06
Program 27 22.04.06
Program 28 29.04.06


SEASON II

Program 01 14.10.06
Program 02 21.10.06
Program 03 28.11.06
Program 04 04.11.06
Program 05 11.11.06
Program 06 18.11.06
Program 07 25.11.06
Program 08 02.12.06
Program 09 09.12.06
Program 10 16.12.06
Program 11 23.12.06
Program 12 30.12.06
Program 13 06.01.07
Program 14 13.01.07
Program 15 20.01.07
Program 16 27.01.07
Program 17 03.02.07
Program 18 10.02.07
Program 19 17.02.07
Program 20 24.02.07
Program 21 03.03.07
Program 22 10.03.07
Program 23 17.03.07
Program 24 24.03.07
Program 25 31.03.07
Program 26 07.04.07
Program 27 14.04.07
Program 28 21.04.07
Program 29 28.04.07

Untitled
2006, 5:32 min. (video, b&w, sound)

Slow Food
2005, 5:09 min. (video, color, sound)

Pensiero Unico
2003, 5:40 min. (video, color, sound)


Interval
2007, 5:00 min. (video, color, sound)

 

 

Program 18 February 10, 2007

Video as document: performance work of Cesare Pietroiusti

OVP mostra una rassegna personale di Cesare Pietroiusti. Nei tre video presentati l’artista mostra l’uso del video come mezzo di documentazione di azioni. In Senza titolo del 2006, Pietroiusti abbatte un muro negli scantinati dell’Angelo Mai con il fine di “scoprire” cosa si cela dall’altra parte. L’artista in questo modo pone il visitatore in diretto contatto con la casualità della fine dell’azione. L’apertura della parete diventa metafora dell’apertura del finale dell’azione.
In Slow food del 2005 il video diventa strumento che corregge la dilatazione temporale dell’azione. Pietroiusti e altre persone consumano un pizza cercando di utilizzare il massimo del tempo. I movimenti lentissimi si scagliano con i visitatori che vengono quasi bruciati dalla velocità. Si apre una doppia dimensione in questo video, l’inversione dei tempi pone il pubblico (normale) in una condizione di ipervelocità, mentre gli attori che partecipano all’azione creano una realtà verosimile. Entrambe le situazioni si estraniano dal tempo normale. Leitmotiv nelle opere dell’artista è il rapporto tra l’azione e il tempo. In Pensiero unico 2003, il tempo dell’azione è il tempo della possibilità fisica di poterla attuare. La prima strofa di “Giovinezza” e di “Vincere” sono cantate in modo alternato fino a quando lo sforzo fisico non sopprime inevitabilmente il suo contenuto.

Cesare Pietroiusti
Untitled

2006, 5:32 min. (video, b&w, sound)
On April 30th, at midnight, I began to demolish a wall located at the end of an underground tunnel in the Centro Sociale and former convent “Angelo Mai” in Rome.
The action ended around 1.45 a.m. 

Slow Food
2005, 5:09 min. (video, color, sound)
In collaboration with Filippo Berta, Davide Ferrari, Giuseppe Ferrari, Valentina Uberti,
Teatro Sociale di Bergamo, on September 2, 2005

Five people are in a race - they need to eat as slowly as they possibly can, but can't stop at any point. The performance begins at 20.30. The winner finished her meal at 23.35. The shots, from the moment the performance begins to the moment when the first competitor loses, are sped up to 35 percent of their normal rate.

Pensiero Unico
2003, 5:40 min. (video, color, sound)
On March 22nd, in the Saletta Comunale for Contemporary Art in Castel San  Pietro (Bologna), starting at 6 pm, I repeatedly and continuously sung the first few words of the two Italian fascist songs, Giovinezza  ("Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza" - "Youth, youth, spring of beauty") and Vincere ("Vincere, vincere, vincere, e vinceremo in cielo, in terra e in mare. E' la parola d'ordine, una suprema volontà" - "To win, to win, to win, and we will win, in the sky, on land and on sea. It's our word of honour, our supreme will." ) My intention was to stop only when I had completely lost my voice. The action ended at 11.45 pm.